Veronica, fallo trombare.
Non riesce a stare zitto, è più forte di lui. Quando si trova su un qualsiasi gradino di fronte ad una platea fornita di telecamere deve per forza fare il figaccione in overdose da Viagra come un qualsiasi puttaniere della Brianza.
Orgoglio(ne) nazionale.
In Italia abbiamo il sommerso. Andiamone fieri.
Berluskong, il premier dei primati.
Era un po' di tempo che mi girava per il desktop una foto di Frottolo con l'espressione da primate in amore ma non trovavo il giusto abbinamento per uno dei soliti montaggi finché non mi sono ricordato dei bonobo, splendide scimmie dai comportamenti drammaticamente umani. Mi scuso fin da ora con i bonobo e il loro estimatori per l'azzardato abbinamento fotografico.
Spezzeremo le reni ai ricchioni.
Gironzolando per blog, più precisamente su
Spaventapassere, sono finito su una notizia che sembrerebbe essere uscita da un cinegiornale Luce.
Il nostro Frottolo una ne pensa e cento ne studia pur di tenere lontani dal suo trapianto pensieri bui di recessione. Stavolta però non è il solo fautore di cotanto sforzo creativo, rendiamo merito anche ai collaboratori al MinCulPop ovvero Fini e Landolfi.
Non paghi del nuovo Concordato con Monsignor Ruini hanno pensato bene di tutelare l'italica famiglia eterosessuale con un premio televisivo da assegnare al
miglior programma televisivo che abbia esaltato l'immagine positiva della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra persone di sesso diverso. In un impeto estremo di fantasia hanno deciso di intitolare il premio, "La famiglia".
È tutto
drammaticamente vero.
Prossimamente mi aspetto il ripristino dei saggi pubblici di ginnastica alla domenica mattina.
Francesco "schienadritta" Rutelli.
Frottolo aveva detto che il risultato del referendum non avrebbe avuto risvolti politici e infatti ha subito alzato la cornetta per chiamare Rutelli e offrirgli di andare con lui. Niente di strano anzi quasi ovvio, come ha ammesso Parisi, visto il comportamento "disinvolto" di Cicciobello delle ultime settimane.
E Rutelli che ti fa? Rifiuta sdegnato come una qualsiasi signorina di illibata virtù.
L'Italia dei moderati.
Non ho abbastanza insulti per offendere gli astenuti, quindi accontentatevi di un vaffanculo cumulativo.
Lavarsene le mani.
A due giorni dal referendum, Frottolo non ha ancora preso posizione e ben difficilmente la prenderà. Starà ben nascosto dietro le sicure tonache della CEI e da novello Pilato starà a guardare cosa sceglierà la piazza.
Di certo si sa che è incazzato come una iena con Fini, per adesso mi accontento di questo.
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Voglia di democrazia (cristiana).
Frottolo, il nano degli italiani.
Scrivendo il post precedente mi era venuto spontaneo ribattezzare il Piazzista di Arcore con un più consono "Frottolo". Ritengo superfluo spiegare il perchè di questo nomignolo.
Conoscendomi, la prima cosa che ho fatto è stata buttar giù l'illustrazione che vedete sotto queste righe riprendendo una
vignetta dei Limbo Boys che avevo realizzato qualche tempo addietro.
Le avventure di Frottolo.
Proseguono le uscite in libertà del nostro Piazzista, che d'ora in poi chiamerò Frottolo per evidenti questioni di altezza morale e non.
Alla conferenza stampa congiunta con Tony "linda" Blair, Frottolo ha dato la stura a uno dei suoi migliori show degli ultimi mesi. Ha spaziato con nonchalance dall'immagine dei ragazzi italiani, tutta figa e messaggini, agli avvitamenti con doppio carpiato sulla ricchezza delle regioni eseguiti con tempismo perfetto perché nel frattempo che lui ciarlava allegro si scopriva che le tasse locali sono aumentate del 30%.
Blair, che ancora non sa dove mettere i piatti che Frottolo gli ha regalato la scorsa estate in Sardegna, appariva contento conscio che le minchiate sugli italiani tutta pizza e mandolino sono vere. Come dargli torto.